Giappone: ottimismo, ma selettivo

Giappone: ottimismo, ma selettivo

Il Giappone – scrive Archibald Ciganer di T. Rowe Price – resta un’economia altamente ciclica, e ciò tende a riflettersi nella volatilità del mercato azionario. Questa considerazione conferma l’importanza di essere selettivi, con un approccio di investimento attivo e di lungo termine

Il valzer delle esitazioni

Il valzer delle esitazioni

L’attuale spread Francia-Germania – evidenzia Didier Le Menestrel di La Financière de l’Echiquier – con i suoi 60 bps non sconta ancora uno scenario catastrofico sui risultati delle elezioni presidenziali francesi. Indica piuttosto che i mercati danno circa al 25% la probabilità di vittoria della candidata di estrema destra

Rischio bolla a Wall Street

Rischio bolla a Wall Street

La dinamica rialzista dei mercati azionari americani – sottolinea Maurizio Novelli di Lemanik – sembra confermare la fase di costruzione della più grande bolla speculativa della storia dagli anni 20 in poi. La differenza sostanziale di oggi è però l’assenza di un boom economico che possa giustificare certe valutazioni

Sull’oro incombe la stretta della Fed

Sull’oro incombe la stretta della Fed

Secondo Névine Pollini di Union Bancaire Privée, la robusta economia statunitense e il conseguente approccio della Fed a favore di un irrigidimento della politica monetaria rimarranno i driver principali nel 2017 per i prezzi dell’oro, che dovrebbero oscillare in un range tra i 1.100 e i 1.300 dollari

Correzione in vista sui mercati

Correzione in vista sui mercati

Nel 2017 – afferma Dave Lafferty di Natixis Global Asset Management – è lecito attendersi una correzione del mercato che sarà provocata dall’ipotesi di una mancata implementazione degli stimoli di Trump oppure da una politica monetaria restrittiva più aggressiva da parte della Fed