21 giugno 2017

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Banche, il wealth management fa bene alla crescita 

Lo sottolinea uno studio di Excellence Consulting sui piani industriali delle principali banche italiane

Banche, il wealth management fa bene alla crescita - Il mercato premia le banche che guardano al Fintech

Maurizio Primanni, Ceo di Excellence Consulting

Tra le principali banche italiane permangono significative differenze nella capacità di generare ricavi. Le realtà più grandi (Intesa Sanpaolo e in parte UniCredit) oltre a beneficiare delle economie di scala dovute alla maggiore dimensione perseguono infatti superiori obiettivi di crescita dei proventi anche attraverso una maggiore diversificazione dei modelli di business. Lo evidenzia uno studio di Excellence Consulting sui piani industriali di UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banco Bpm e Ubi Banca.
Nel dettaglio UniCredit prevede proventi al 2019 pari a 21,8 miliardi di euro, con una crescita media annua nel periodo 2015-2019 dello 0,6%, mentre per Intesa Sanpaolo a fine 2017 sono attesi proventi pari a 19,2 miliardi (con un Cagr 2014-2017 nell’ordine del 6%); Ubi prevede invece proventi al 2019 pari a 3,6 miliardi (Cagr 2015-2019 1,9%) e per Banco Bpm i proventi attesi al 2019 sono pari a 5,2 miliardi (Cagr 2015-2019 0,4 per cento).
In sostanza, se è vero che tutti gli istituti analizzati puntano sul taglio dei costi per recuperare redditività, in particolare attraverso la razionalizzazione della rete di sportelli entro il 2019 (-2.086 filiali per Intesa Sanpaolo, -944 per UniCredit, -355 per Banco Bpm e -279 per Ubi), gli obiettivi di incremento dei ricavi cambiano notevolmente a seconda delle strategie di crescita adottate. Secondo lo studio, a fare la differenza è la capacità di focalizzarsi sulle aree di business a maggior valore aggiunto, ovvero quelle dove nell’attuale contesto di mercato è più facile proporsi per rispondere alle esigenze dei clienti; ad esempio Intesa Sanpaolo prima dei competitori ha deciso di spingere sui servizi di gestione dei risparmi e degli investimenti della clientela.
“Questi dati – afferma Maurizio Primanni, Ceo di Excellence Consulting – dimostrano che crescono le banche che sanno trasformarsi in wealth management company, facendosi carico del benessere finanziario dei clienti, interessandosi a 360 gradi del loro patrimonio e dei loro asset. I risultati di Intesa San Paolo e Unicredit risentono infatti del positivo contributo dato dalle reti di consulenti finanziari (es. Fideuram e Fineco), e dalle loro società di asset management e bancassurance (es. Eurizon Capital e Intesa Sanpaolo Vita). Questo a riprova del fatto che a essere premiate sono le banche che recuperano risorse su business diventati meno produttivi per dirottarle su altri con potenziale di crescita”.

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