12 maggio 2017

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Digital banking, verificare l’identità dei clienti è un problema

Una ricerca globale sottolinea come per una banca su quattro sia difficile verificare l’identità dei clienti che utilizzano i servizi di on line banking

Digital banking, verificare l’identità dei clienti è un problemaIl 24% delle banche di tutto il mondo ha difficoltà a identificare i propri clienti quando utilizzano i servizi bancari digitali e on line. Lo evidenzia l’indagine Financial Institutions Security Risks realizzata da Kaspersky Lab e B2B International.
Il dato risulta particolarmente preoccupante se si considera che più della metà delle banche (59%) prevede che nei prossimi tre anni si verificherà un aumento delle perdite finanziarie dovute alle frodi. Il fatto è che il sempre maggiore utilizzo dei servizi di on line e mobile banking ha incrementato non solo la possibilità che i clienti rimangano vittime di frodi finanziarie, ma anche che questi rappresentino una sorta di involontario grimaldello per sferrare attacchi ai canali digitali delle banche. Ad esempio, secondo la ricerca nel 2016 il 30% delle banche ha subito attacchi ai servizi bancari on line attraverso azioni di phishing rivolte ai clienti e l’utilizzo delle credenziali degli utenti per scopi fraudolenti.
In ogni caso, le banche necessitano di tecnologie di sicurezza che non compromettano l’esperienza del cliente: il 38% delle organizzazioni intervistate conferma che bilanciare la prevenzione con la facilità d’uso del cliente è una delle preoccupazioni principali.
“Oltre a pensare ai differenti approcci da adottare per la protezione dei canali digitali e mobile – dichiara Morten Lehn, general manager Italy di Kaspersky Lab – le banche vogliono evitare che questo influisca negativamente sull’esperienza dei clienti. L’on line banking dovrebbe mantenere i propri vantaggi, come ad esempio quello di poter fare transazioni finanziarie in pochi secondi. Ecco perché stiamo lavorando a tecnologie che proteggano sia le banche che i clienti senza aggiungere all’esperienza dell’utente azioni extra per la sicurezza”.

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