9 giugno 2017

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Uk: il Parlamento “sospeso” e la Brexit

Il risultato delle elezioni britanniche – affermano gli esperti di Standard Life Investments – aumenta l’incertezza sull’iter della Brexit, ma la necessità di un compromesso potrebbe spingere il governo verso un approccio più conciliatorio nei negoziati

Uk: il Parlamento “sospeso” e la Brexit

Siamo ancora in attesa dei risultati di un paio di seggi, ma le elezioni generali del Regno Unito sembrano aver prodotto un parlamento sospeso (“hung Parliament”), in cui nessun partito è riuscito a ottenere la maggioranza assoluta dei seggi. Il Partito Conservatore non è riuscito a mantenere la sua maggioranza per una manciata di seggi, ma probabilmente sarà in grado di formare un governo sostenuto formalmente o informalmente dal Democratic Unionist Party (DUP), che ha sostenuto l’uscita dall’Unione europea. Non è ancora chiaro se sarà Theresa May a guidare questo nuovo governo.

Previsioni sulla Brexit 

La mancanza di un’ampia maggioranza dei Conservatori aumenta l’incertezza sul percorso dei negoziati sulla Brexit. Non solo darà più voce alle diverse opinioni all’interno del partito conservatore, ma la posizione del DUP e degli altri maggiori partiti dovrà essere incorporata nel processo dei negoziati sull’exit. Sebbene il risultato aumenti l’incertezza sull’iter della Brexit, questa necessità di compromesso potrebbe spingere il governo verso un approccio più conciliatorio nei negoziati.

Aspettative sulla politica di governo

In termini di politica di governo, il manifesto dei Conservatori era platealmente vago sui dettagli, lasciando al partito una certa flessibilità in sede di Parlamento, anche se la loro fragile posizione renderà più difficoltosa la legislatura. Il manifesto sottolineava ancora l’allentamento fiscale, anche se più gradualmente di quanto precedentemente promesso. Tuttavia, la necessità di un sostegno più ampio per approvare la legislazione potrebbe creare incentivi per ridurre ulteriormente l’austerità.

Uk: il Parlamento “sospeso” e la Brexit

I conservatori continuano a favorire una minore imposizione fiscale, ma hanno abbandonato la promessa di non aumentare le tasse. Gli impegni di spesa sono stati vaghi, anche se il dettaglio suggerisce solo cambi moderati rispetto dai precedenti piani. Il programma delinea solo piccole modifiche ai mercati dei prodotti e del lavoro nel Regno Unito, fattore che ne fa con tutta probabilità i meno regolamentati dell’Ocse. Tuttavia, ci sono aree in cui i conservatori hanno promesso di diventare più interventisti, come la politica industriale, la politica energetica ei salari minimi.

Implicazioni per i mercati 

Ci aspettiamo che all’inizio i mercati oscillino – la sterlina è già scesa leggermente alla prospettiva di un negoziato a ostacoli per la Brexit. Sulla scia di questi timori è probabile un allargamento dei credit spread e una sottoperformance del mercato azionario Uk e dei Real Estate Investment Trusts (Reit).

Uk: il Parlamento “sospeso” e la Brexit

I Gilt probabilmente si rafforzeranno, con un mercato che si concentrerà sulla debolezza del governo e su negoziati per la Brexit più difficoltosi. Più a lungo termine, il mercato sarà probabilmente più attento a come l’eventuale governo influenzerà la politica e il processo decisionale attraverso il parlamento.

A cura dello Strategy Team di Standard Life Investments

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