9 maggio 2017

Performance



Intesa Sanpaolo: utile in crescita nel primo trimestre

Intesa Sanpaolo ha chiuso il primo trimestre del 2017 con un utile netto di 901 milioni di euro, in crescita rispetto sia agli 806 milioni del primo trimestre 2016 (+11,8% a/a) che ai 776 milioni del quarto trimestre 2016 (+16,1% trim/trim). Peraltro, escludendo l’ammontare di tributi e altri oneri riguardanti il sistema bancario (ossia i contributi al fondo di risoluzione e gli oneri relativi alle rettifiche di valore riguardanti Atlante e lo schema volontario del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi), l’utile netto ammonta a 1.183 milioni di euro rispetto a 1.153 milioni del quarto trimestre 2016 e ai 908 milioni del primo trimestre 2016.

Proventi su grazie alle commissioni

Il conto economico registra proventi operativi netti in lieve crescita a 4.209 milioni di euro (+0,8% a/a, +0,6% trim/trim), con gli interessi netti a quota 1.805 milioni (-2,7% a/a, +3,3% trim/trim) e le commissioni nette a 1.855 milioni (+10% a/a, -8,6% trim/trim), laddove la crescita su base annuale delle commissioni – si è trattato del miglior primo trimestre di sempre – è stata determinata perlopiù dall’aumento del 18,3% delle commissioni da attività di gestione, intermediazione e consulenza.

Intesa Sanpaolo primo trimestre 2017

Principali dati di Conto Economico e Stato patrimoniale

Inoltre il risultato dell’attività di negoziazione pari a 226 milioni di euro (-0,9% a/a, -8,5% trim/trim) e il risultato dell’attività assicurativa ammonta a 283 milioni (-14,8% a/a, +70,5% trim/trim), mentre gli altri proventi operativi netti totalizzano 40 milioni.

I costi operativi ammontano invece a 2.055 milioni di euro (pressoché invariati nel confronto annuale, -13,1% trim/trim), con le spese del personale in lieve crescita su base annuale (1.286 milioni, +0,5% a/a, -7,7% trim/trim), le spese amministrative in calo (583 milioni, -2,3% a/a, -23,8% trim/trim) e gli ammortamenti a quota 186 milioni (+4,5% a/a, -9,7% trim/trim).

Intesa Sanpaolo primo trimestre 2017

Commissioni nette: il miglior 1trim. di sempre con crescita a doppia cifra su base annua

Il risultato della gestione operativa nel 2016 si attesta a 2.154 milioni di euro (+1,5% a/a, +18,4% trim/trim), con un cost/income ratio che nel primo trimestre 2017 risulta pari al 48,8% rispetto al 56,5% del quarto trimestre 2016 e al 49,2% del primo trimestre 2016.
Infine le rettifiche di valore nette su crediti sono pari a 695 milioni di euro (+0,1% a/a, -40,8% trim/trim), con un costo del credito annualizzato di 76 bps che si confronta con i 77 bps del 1° trimestre 2016 e i 102 bps relativi a tutto il 2016.

Raccolta indiretta ok

Al 31 marzo 2017 i crediti verso la clientela sono pari a 367 miliardi di euro (+0,5% Ytd, +2,3% a/a), in aumento dell’1,8% rispetto al quarto trimestre 2016 e del 4,8% rispetto al primo trimestre 2016 se si considerano i volumi medi trimestrali anziché quelli di fine periodo.
Il complesso dei crediti deteriorati netti ammonta invece a 29.222 milioni di euro (-1,8% Ytd, -12% a/a) e in questo ambito i crediti in sofferenza si attestano a 14.568 milioni di euro – in calo rispetto ai 14.895 milioni del 31 dicembre 2016 – con un’incidenza sui crediti complessivi pari al 4% (4,1% al 31 dicembre 2016) e un grado di copertura al 60,4% (60,6% a fine 2016). Inoltre le inadempienze probabili diminuiscono a 14.215 milioni di euro dai 14.435 milioni del dicembre 2016 e i crediti scaduti/sconfinanti si attestano a 439 milioni di euro rispetto ai 437 milioni di fine 2016.

Intesa Sanpaolo primo trimestre 2017

Crescita delle Attività Finanziarie della Clientela

Le attività finanziarie della clientela risultano pari a 865 miliardi di euro (+0,1% Ytd, +3,9% a/a), con la raccolta diretta bancaria a quota 384 miliardi (-2,5% Ytd, +1% a/a), il complesso di raccolta diretta assicurativa e riserve tecniche a 146 miliardi (+1,5% Ytd, +7,5% a/a) e la raccolta indiretta a 480 miliardi (+2,3% Ytd, +6,3% a/a). Nell’ambito della raccolta indiretta cresce il risparmio gestito (320 miliardi, +1,9% Ytd, +7,4% a/a) mentre la nuova produzione vita ammonta a 5,8 miliardi (-4,2% a/a). La raccolta amministrata è pari invece a 160 miliardi (+3,1% Ytd, +4,1% a/a).
Infine, per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali – calcolati applicando i criteri transitori in vigore per il 2017 e tenendo conto di circa 860 milioni di euro di dividendi maturati nel primo trimestre – il Common Equity ratio si attesta al 12,5% (12,7% a fine 2016), mentre la stima del Common Equity ratio pro-forma a regime risulta pari al 12,9% (invariata rispetto al 31 dicembre 2016).

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